Viviamo nella dittatura dell’effimero. Un’epoca strana in cui tutto è così fugace che diventa quasi impossibile stare al passo con i consumi e il dibattito pubblico: le mode durano pochi giorni, settimane se va bene, e chiunque resti estraneo alla tendenza del momento sembra vivere in un mondo parallelo.
In una società del genere, dove la novità prevale su tutte le altre qualità e il vecchio suscita interesse solo se può essere etichettato come vintage o retro, ci sono dei chiari perdenti: gli anziani, che hanno finito per ricoprire un ruolo puramente simbolico nella cultura popolare.
E, anche se la soluzione definitiva sembra lontana, ci sono iniziative che aiutano a ritrovare punti di incontro e a migliorare la vita di queste persone. In questo senso, il Comune di Barcellona ha investito 18 milioni di euro per trasformare l’Espacio Quiró (l’ex clinica chiusa nel 2007 e demolita nel 2014) in un complesso residenziale e comunitario per anziani.
Il progetto propone la costruzione di un complesso con 83 alloggi popolari destinati agli anziani, tutti dotati di balconi che si affacciano all’esterno, uno spazio di assistenza per le persone non autosufficienti e un centro sociale per gli abitanti del quartiere di Gràcia.
Un nuovo progetto ancora più ambizioso, con un auditorium e un orto urbano
Sebbene nel 2022 fossero già iniziati i lavori per riqualificare quest’area, nel 2024 il progetto si è bloccato a causa del fallimento dell’impresa edile. Tuttavia, i lavori sono ripresi questa settimana con un piano più ambizioso, dato che quello precedente non prevedeva né gli interni del centro sociale né la creazione di uno spazio assistenziale.
Nei 11.000 metri quadrati si combineranno alloggi popolari con un atrio d’ingresso, un auditorium pensato per eventi culturali (proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali…), sale tecniche e di prova dedicate alla creazione artistica, un cortile centrale e un centro sociale di quartiere per recuperare lo spirito di comunità in una delle zone più gentrificate di Barcellona. Inoltre, è prevista la creazione di un orto urbano comunitario al quinto piano dell’edificio.