Questo autunno elettorale porta con sé qualcosa di più delle giornate corte e delle sciarpe; a volte, lascia anche una lettera raccomandata nella cassetta delle lettere che stravolge completamente i piani per il fine settimana. Tra sabato 31 ottobre e mercoledì 4 novembre, i comuni di tutta la Spagna tirano a sorte per decidere chi farà parte dei seggi elettorali alle elezioni generali del prossimo 29 novembre.
Quando si svolge il sorteggio dei seggi elettorali
Barcellona ha già i nomi di chi farà parte dei seggi elettorali alle elezioni generali del prossimo 29 novembre. Proprio questo sabato, il Comune ha anticipato il sorteggio — il cui termine legale era fissato al 4 novembre — per designare i 15.336 cittadini che dovranno ricoprire i ruoli di presidente, membro e supplente nei 1.704 seggi sparsi per tutta la città. La decisione di farlo il primo giorno lavorativo è dovuta all’urgenza di gestire in modo efficiente un volume così elevato di notifiche.
Come sapere se ti è toccato far parte di un seggio elettorale
A partire da questo lunedì 2 novembre, la macchina postale si mette in moto e i prescelti inizieranno a ricevere a casa una lettera raccomandata delle Poste insieme a un breve manuale esplicativo con le loro mansioni. Dal momento in cui firmi la ricevuta di questo documento, hai esattamente sette giorni di tempo per presentare ricorsi o giustificazioni mediche alla Commissione Elettorale. Se il postino non ti trova a casa, seguirà la procedura standard: lascerà un avviso nella cassetta delle lettere per farti andare a ritirare la notifica all’ufficio postale più vicino.
Per i più impazienti che non vogliono aspettare che suoni il campanello, il Comune ha messo a disposizione due modi diretti per controllare i risultati del sorteggio:
- Per telefono: chiama gratuitamente il numero di assistenza ai cittadini 010. Una volta forniti i tuoi dati personali, gli operatori ti diranno subito se sei stato convocato.
- Online: Tramite l’Ufficio Virtuale delle Pratiche del Comune. Devi identificarti digitalmente (tramite idCAT Mòbil, il sistema Cl@ve o la carta d’identità elettronica), accedere allo “Spazio Personale” e cercare la voce “Dati del censimento elettorale”, dove apparirà la notifica ufficiale se sei stato selezionato.
A cosa hai diritto se ti capita di fare parte di un seggio elettorale: 75 euro e riduzione dell’orario di lavoro
Essere scelto come presidente o membro significa presentarsi al seggio alle otto del mattino e non andarsene finché non sarà stato conteggiato l’ultimo voto, ben oltre le otto di sera. Per questa domenica di servizio, il compenso economico è di 75 euro. Inoltre, chi deve lavorare ha diritto a un permesso retribuito per quella stessa domenica e a una riduzione di cinque ore della giornata lavorativa di lunedì 30.
La parte peggiore, senza dubbio, la fanno i supplenti. La legge li obbliga ad alzarsi presto e a presentarsi di prima mattina, ma se i titolari si presentano e il seggio si costituisce senza problemi, tornano a casa senza ricevere alcun compenso.
Cosa succede se non ti presenti (e come evitarlo legalmente)
Non presentarsi alle urne senza un motivo giustificato è una cosa seria che può comportare sanzioni economiche e persino pene fino a un anno di carcere. Tuttavia, se ricevi la temuta notifica, hai esattamente sette giorni di tempo per presentare le tue osservazioni alla Commissione Elettorale di Zona (JEZ).
Il sistema è più clemente con gli anziani: se hai tra i 65 e i 70 anni, la legge ti permette di rinunciare direttamente. Puoi anche evitarlo, previa richiesta, se dimostri di avere una disabilità pari o superiore al 33%, oppure se hai già adempiuto a questo dovere civico tre volte negli ultimi dieci anni.
Chi è esonerato
La vita reale non si ferma sempre per delle elezioni. Per questo, i professionisti che prestano servizi essenziali e devono essere di turno, come medici o vigili del fuoco, sono esentati. La cura della famiglia è un altro motivo valido; giustificare che devi occuparti di minori o di persone malate è un motivo comune per ottenere l’esonero. A questa lista si aggiungono le donne incinte, così come le persone con lesioni o interventi chirurgici recenti o molto vicini alla data delle elezioni.
Anche la JEZ tiene conto dei cambiamenti importanti nella tua vita. Se ti sei trasferito in un’altra comunità autonoma (anche se figuri ancora nel censimento della tua vecchia città) o se hai un evento familiare di grande importanza già in programma, puoi presentare la tua richiesta. Infine, anche avere un viaggio di vacanza prenotato prima della convocazione elettorale è un motivo valido, anche se, dato che queste elezioni si terranno a fine novembre, ci si aspettano molti meno contrattempi turistici rispetto alle elezioni dell’estate scorsa.