A Barcellona c’è un battito segreto che di solito si intuisce solo dietro le tende chiuse, negli androni in penombra o in cima a quelle cupole che si stagliano contro il cielo ma dove raramente mettiamo piede. Passeggiare per la città significa, quasi sempre, accontentarsi della facciata. Eppure, c’è un momento dell’anno in cui quel confine invisibile fatto di vetro, mattoni e citofoni svanisce del tutto. È il 48H Open House BCN, il grande rituale di voyeurismo architettonico in cui la città, finalmente, ci invita a entrare in salotto.
Nella sua 17ª edizione, che si terrà nel weekend del 24 e 25 ottobre 2026, il festival rivendica l’“architettura quotidiana”. L’obiettivo è quello di farci guardare con occhi diversi quei luoghi che attraversiamo quasi per inerzia — strade, piazze, parchi e, ovviamente, edifici — e chiederci come plasmano la nostra vita di tutti i giorni.
Di cosa si tratta?
Un festival che apre le porte di oltre 200 spazi (da case private e uffici a edifici storici e gioielli architettonici incompiuti) con visite guidate gratuite a cura di professionisti dell’architettura.
Quando si tiene?
Il fine settimana del 24 e 25 ottobre 2026.
Quali comuni comprende?
Barcellona, Badalona, L'Hospitalet, Sant Joan Despí, Sitges e Vilassar de Dalt.
Come iscriversi?
La stragrande maggioranza degli itinerari e degli spazi non richiede iscrizione preventiva (anche se ci sono alcune eccezioni). Per evitare le code, l’organizzazione metterà a disposizione una mappa in tempo reale sul proprio sito web e sui social network che indicherà l’affluenza e i tempi di attesa in ogni edificio.
La grande novità:
Il 30% degli spazi visitabili di questa edizione è completamente nuovo.