Il Consiglio dei Ministri straordinario ha deciso venerdì una massiccia riduzione delle imposte sull’energia. La misura principale consisterà nella riduzione dell’IVA dal 21% al 10% per benzina, gasolio, elettricità e gas. Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha stimato in 5 miliardi di euro l’investimento di questo piano d’emergenza, che comprenderà 80 misure volte a proteggere 20 milioni di famiglie e tre milioni di imprese.
La sessione è iniziata con oltre due ore di ritardo a causa delle divergenze tra i partner della coalizione. Sumar ha subordinato il proprio sostegno all’inclusione di limiti ai margini aziendali e al congelamento degli affitti. Infine, l’Esecutivo suddividerà le misure in due decreti distinti per facilitarne l’iter parlamentare.
Due decreti chiave: benzina e affitti
Il primo decreto includerà la riduzione dell’IVA e dell’accisa sugli idrocarburi, insieme a un nuovo meccanismo di controllo dei margini aziendali. Quest’ultima richiesta del partner di minoranza mirerà a evitare che le aziende energetiche si tengano il risparmio fiscale invece di trasferirlo sul prezzo finale. Attualmente, la benzina costa 1,709 euro al litro e il diesel 1,837 euro.
Il secondo testo di legge prevede la proroga di 600.000 contratti di locazione in scadenza nei prossimi mesi. Tuttavia, questa norma nascerà in un clima di incertezza legislativa, dato che Junts ha manifestato l’intenzione di respingerla durante la ratifica al Congresso dei Deputati.
Risposta alla crisi internazionale
Sánchez ha affermato che la Spagna resisterà meglio degli altri paesi del contesto alla crisi economica causata dalla situazione in Iran. Il presidente ha espresso il suo malcontento per l’attuale scenario internazionale, che ha definito come conseguenza di decisioni estranee al paese.
Il piano di risposta includerà anche la sospensione dell’imposta sul valore della produzione elettrica, che grava con un 7% sulle società produttrici. Con questa struttura legale, il governo cercherà di contenere l’inflazione e garantire la sostenibilità economica del tessuto produttivo spagnolo in un contesto di forte volatilità.