Proprio quando pensavamo che l’odissea di Fabio Belnome e della sua Fiat Marea fosse finita sulle coste del Giappone, ci sbagliavamo. Il mondo è una mappa che chiede di essere percorsa. Il protagonista, che abbiamo già incontrato nel suo viaggio da Barcellona a Tokyo, ha nuovamente acceso il motore della sua Fiat Marea del ’98.
Ma questa volta la sfida è ancora più grande: guidare per 5 mesi dal freddo estremo dell’Alaska fino alla fine del mondo, in Patagonia.
Dopo aver terminato il suo percorso a Tokyo, l’auto è stata spedita e ha attraversato l’Oceano Pacifico fino a Vancouver, in Canada. Da lì ha viaggiato in treno fino a Toronto, dove Fabio lo ha raggiunto per iniziare questo nuovo capitolo.
Il piano è una vera e propria epopea di 50.000 chilometri, una distanza superiore alla circumnavigazione del globo intorno all’equatore. Partendo dal Canada, la sua prima missione è quella di salire fino al punto più settentrionale dell’Alaska per raggiungere l’Oceano Artico.
Da lì scenderà lungo la leggendaria Pan-American Highway, una rete di percorsi che collega quasi tutto il continente, con la notevole eccezione del Darien Gap tra Panama e Colombia, un ostacolo nella giungla che Belnome “troverà il modo di attraversare” quando sarà il momento.
La destinazione finale: Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, alle porte dell’Oceano Meridionale.
Per i prossimi cinque mesi, la Fiat Marea da 900 euro non sarà solo il suo mezzo di trasporto, ma la sua casa. Fabio ha intenzione di viverci dentro, adattandosi ai climi più estremi. Partirà dal nord per poi “inseguire l’estate” fino a raggiungere l’emisfero meridionale nella sua stagione estiva.
Poiché l’auto ha dovuto essere completamente svuotata per essere spedita dal Giappone, è stata riallestita in Canada con l’essenziale: da una sedia e uno spray per orsi per il nord, a un letto gonfiabile che trasforma l’abitacolo in una camera da letto.
Se volete sapere come procede questa incredibile storia, potete seguire @volatadipeluca sui suoi social network e unirvi a lui, chilometro dopo chilometro, in questo nuovo viaggio.