Le forti piogge registrate da ieri sera hanno causato un drastico innalzamento del fiume Besòs, costringendo le autorità a chiudere il Parco fluviale del Besòs come misura precauzionale.
La situazione idrologica è eccezionale. Secondo i dati dell’Agència Catalana de l’Aigua (ACA), i sensori situati alla foce del fiume hanno registrato un flusso di oltre 250 m³ al secondo.
Questo dato è in netto contrasto con la portata abituale del Besòs nello stesso punto, che normalmente si aggira tra i 2 e i 3 m³ al secondo. Questo aumento esponenziale ha portato all’attivazione della fase di inondazione totale del parco.
Non avvicinarsi alla riva del fiume

La decisione di chiudere il parco è stata presa congiuntamente dal Comune di Santa Coloma de Gramenet e dalla Diputació de Barcelona. Gli accessi sono stati chiusi in via precauzionale durante la notte di mercoledì e il parco non ha aperto le sue porte questo giovedì.
Sia l’ACA che i servizi di emergenza hanno ribadito l’invito alla responsabilità e alla massima cautela, chiedendo alla popolazione di evitare completamente di avvicinarsi alle sponde del fiume, così come ad altri corsi d’acqua o zone a rischio di inondazione, a causa del grave rischio rappresentato dalla forza dell’acqua.
Attivazione del piano INUNCAT e di molteplici interventi
La chiusura del parco si inserisce in un contesto meteorologico avverso che interessa tutta la costa. La Protecció Civil ha attivato il piano INUNCAT in fase di allerta in considerazione delle previsioni del Servizio Meteorologico della Catalogna (Meteocat), che ha avvertito della possibilità di piogge torrenziali, con accumuli superiori a 40 litri per metro quadro in 30 minuti.