Barcellona lancia ancora una volta uno dei suoi progetti più simbolici di solidarietà internazionale. Il sindaco Jaume Collboni ha annunciato la riattivazione del Distretto 11, uno strumento promosso da Pasqual Maragall nel 1995 per sostenere la ricostruzione di Sarajevo dopo la guerra dei Balcani. Questa volta, il Distretto 11 sarà dedicato a Gaza e alle città palestinesi.
L’annuncio è stato dato durante la visita di Collboni a un campo profughi delle Nazioni Unite ad Amman (Giordania), dove ha sottolineato l ‘importanza di rafforzare e stabilizzare la cooperazione tecnica con la Palestina. “Il Distretto 11 di Sarajevo è stato un precedente memorabile e di successo nella storia della nostra città. Ora vogliamo che i tecnici del Comune di Barcellona lavorino in modo stabile su progetti di pianificazione urbana, sanità, istruzione e accessibilità con le città palestinesi”, ha dichiarato il sindaco.
L’obiettivo è che il distretto sia operativo entro la fine del 2025, con un budget iniziale di un milione di euro, e che possa essere utilizzato per preparare la ricostruzione quando arriverà la pace.
Il secondo vicesindaco e responsabile dell’Area Diritti Umani, Maria Eugènia Gay, sarà il nuovo assessore del distretto, che inizierà a funzionare con un budget iniziale di 1,5 milioni di euro. E
Il Distretto 11 ha una struttura di gestione esecutiva e un comitato consultivo presieduto da Manel Vila, esperto di cooperazione internazionale e responsabile del Distretto 11 di Sarajevo tra il 1992 e il 1996. Il comitato è inizialmente composto da 40 enti e gruppi, e comprende la comunità palestinese in Catalogna, la Lafede, l’UNRWA e l’Università di Barcellona.
Quali città palestinesi formano l’11° distretto di Barcellona?

Il nuovo 11° distretto coinvolgerà direttamente città come Gaza, Ramallah e Betlemme, oltre ai campi profughi palestinesi in Giordania, dove decine di migliaia di persone vivono in condizioni di emergenza.
Inoltre, il Comune ha confermato che raddoppierà l’aiuto finanziario all’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che sostiene la popolazione dei rifugiati, da 200.000 a 400.000 euro all’anno.
Cosa rende Gaza un distretto di Barcellona

Il distretto 11 si svilupperà secondo tre linee principali:
- Collaborazione con organismi multilaterali come l’ONU, per agire rapidamente in situazioni di emergenza.
- Cooperazione tecnica tra città, con il sostegno dell’Agenzia spagnola per la cooperazione internazionale, per progetti di ricostruzione urbana.
- Collaborazione con le ONG e gli enti sociali, che operano da anni nella zona e che saranno fondamentali per la realizzazione dei progetti.
L’iniziativa ricorda il distretto di Sarajevo, creato nel 1995, che ha permesso di incanalare l’ondata di solidarietà di Barcellona con la capitale bosniaca. Attraverso di esso, sono stati riabilitati interi quartieri, ricostruiti impianti olimpici e avviato un programma di cooperazione, culminato nel gemellaggio tra Barcellona e Sarajevo nel 2000.
Trent’anni dopo, la città inaugura nuovamente un distretto simbolico, questa volta con un occhio di riguardo per Gaza e la Palestina.