Il Comune di Barcellona ha lanciato questo sabato una nuova fase del programma “Juguem a les places”, un’iniziativa volta a incoraggiare l’uso dello spazio pubblico da parte dei quartieri e delle famiglie nelle zone ad alta affluenza turistica del centro città.
La misura, con un budget di circa 72.500 euro, fa parte del Piano di gestione degli spazi di grande affluenza (EGA) e durerà fino a febbraio 2026.
Ogni settimana, diverse piazze dei 10 quartieri della città organizzano attività per i bambini con l’obiettivo di recuperare lo spazio pubblico.
Nei prossimi mesi, il progetto si svolgerà nei giardini di Plaça de la Sagrada Família e in due luoghi intorno alla Rambla: Plaça Reial e i giardini Voltes d’en Cirés.
In totale, si terranno 61 sessioni di attività ricreative e comunitarie, rivolte a tutte le età, con l’obiettivo di rafforzare la convivenza e offrire alternative ricreative all’uso turistico di queste aree.
Il Comune ha inquadrato questa estensione nella strategia di gestione del turismo definita nella Mesura de Govern per a la Gestió Turística 2024-2027 e nel Pla Barcelona Impulsa (Piano di Barcellona Impulsa). Tra le altre misure, Barcellona ha promosso una sovrattassa sulla tassa di soggiorno, che nel 2024 ha raccolto 106,5 milioni di euro, e ha approvato l’eliminazione degli appartamenti turistici a partire dal 2028.
Pazienti aperti fino a Natale

Inoltre, quest’estate il Comune ha finanziato con circa 14.000 euro l’apertura dei cortili delle scuole Drassanes (Ciutat Vella) e Coves d’en Cimany (Horta-Guinardó) ad uso della comunità.
Questi spazi sono stati disponibili tutti i giorni fino al 31 agosto e il Comune sta valutando di estendere l’iniziativa fino a Natale.
Secondo il Comune, il programma dei cortili aperti mira a promuovere l’uso educativo del tempo libero, il gioco condiviso e la creazione di nuovi spazi di convivenza nei quartieri.
Entrambe le azioni sono realizzate in collaborazione con i quartieri Ciutat Vella ed Eixample e con Foment de Ciutat, nell’ambito del programma EGA.