Il governo della Generalitat de Catalunya ha deciso di non estendere l’uso obbligatorio delle mascherine nei centri e servizi sanitari, nonché nelle case per anziani e nei centri per disabili. Questa misura entrerà in vigore mercoledì 7 gennaio in considerazione del miglioramento degli indicatori epidemiologici nella regione.
Secondo i dati dell’ultima settimana epidemiologica, tra il 29 dicembre e il 4 gennaio, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI) è di 634 casi per 100.000 abitanti. Questa cifra rappresenta un totale di 52.428 casi a settimana e colloca la trasmissione alla soglia di riferimento.
Nel caso specifico dell’influenza, l’incidenza continua a diminuire per la terza settimana consecutiva. Il tasso è attualmente stimato a 248 casi per 100.000 abitanti, il che rappresenta un livello moderato di trasmissione.
Anche i ricoveri ospedalieri per queste patologie riflettono una diminuzione nello stesso periodo.
Consigliato in caso di sintomi
Nonostante la fine dell’uso obbligatorio delle mascherine chirurgiche, la Sanità Pubblica ne raccomanda l’uso alle persone con sintomi quando si trovano in ambienti sanitari o socio-sanitari. Il protocollo amministrativo prevede il mantenimento di misure igieniche preventive, soprattutto a contatto con persone vulnerabili.
La normativa vigente consente alle strutture sanitarie di rendere obbligatorio l’uso di mascherine chirurgiche nei propri servizi in modo autonomo se lo ritengono necessario dopo aver valutato la propria situazione epidemiologica.
Questa opzione è inclusa nel “Documento quadro per il controllo delle infezioni respiratorie acute” approvato nel dicembre 2025 dalla Commissione di Sanità Pubblica e nei protocolli specifici della Generalitat de Catalunya.
