Trovare un appartamento con posto auto a Barcellona (e in altri 27 comuni) è, da questa settimana, un po’ più difficile. La Generalitat de Catalunya ha approvato una nuova normativa che limiterà i posti auto sia nei garage privati che sulla strada pubblica.
Questa nuova normativa si baserà sull’offerta di trasporto pubblico di ogni zona per definire il numero di posti auto disponibili. La misura punta a scoraggiare l’uso dell’auto, ridurre gli ingorghi nelle zone più centrali della città e rendere più economica la costruzione di alloggi a prezzi accessibili.
La normativa segna una svolta nei quartieri situati all’interno delle circonvallazioni di Barcellona. I costruttori saranno obbligati a realizzare almeno un posto auto ogni quattro appartamenti, con un limite massimo di un posto per abitazione (o due se l’immobile supera i 100 metri quadrati). Per quanto riguarda le zone al di fuori delle circonvallazioni con una stazione a meno di 800 metri, il requisito minimo sarà di un posto auto ogni due alloggi; mentre nelle zone più periferiche, i costruttori continueranno ad essere obbligati a garantire, come minimo, un posto auto per ogni appartamento.
Tuttavia, questa normativa si applica solo alle abitazioni e agli edifici di nuova costruzione. Inoltre, gli alloggi a canone controllato (VPO) che si trovano all’interno delle circonvallazioni non avranno più una quota minima obbligatoria: potranno essere costruiti senza posti auto privati e con un massimo di uno per appartamento.
Più spazio per moto e bici e meno per le auto
In alternativa, gli edifici di nuova costruzione saranno obbligati a riservare spazi per le aree di parcheggio di biciclette e monopattini. Viene inoltre incentivata la trasformazione di parte degli spazi destinati alle auto in posti auto per motociclette.
Tutte queste misure avranno un impatto maggiore nei nuovi quartieri dove, inoltre, lo spazio pubblico dedicato al parcheggio delle auto private verrà ridotto e potrebbe addirittura scomparire del tutto se la strada verrà progettata come zona pedonale.