Visitare un museo può essere un’esperienza quasi di routine: le vetrine opacizzate dal tempo, le didascalie interminabili o le audioguide con auricolari difettosi sono dei classici che tra qualche secolo potrebbero essere studiati come reperti archeologici a tutti gli effetti. Per risolvere questo problema ed evitare sbadigli durante le spiegazioni, il Museu d’Història di Barcellona ha creato un modo diverso e divertente per scoprire il passato della capitale catalana.
L’iniziativa, intitolata «El Born de Nit», è un’esperienza immersiva con tante attività in cui i visitatori potranno lavorare con reperti autentici e trasformarsi in archeologi per una notte, rivivere le famose e terribili cacce alle streghe, o calarti nei panni della classica nonna ficcanaso scoprendo tutte le voci su amore, crimine e violenza nella Barcellona del XVIII secolo.
Queste esperienze saranno disponibili fino al 18 dicembre il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 20:00 alle 22:00. Per partecipare a una qualsiasi delle tre attività è indispensabile prenotare tramite il sito web del museo e acquistare il biglietto online. Il prezzo fisso è di 8 euro a attività.
Esplora reperti organici autentici risalenti a oltre 300 anni fa
Ti sei mai chiesto come sia possibile sapere cosa mangiavano i nostri antenati solo dai loro ossi? Beh, se partecipi a «Nit d’arqueologia» lo scoprirai analizzando resti organici reali provenienti dal più grande sito archeologico urbano d’Europa.
Il team del MUHBA ha recuperato alcuni dei reperti rinvenuti negli oltre 8.000 metri quadrati dell’antico quartiere della Ribera e si procederà alla vagliatura e alla successiva analisi per scoprire quale fosse la dieta dei barcellonesi del 1700.
L’attività si conclude con una visita notturna tra i resti delle strade e delle case dell’epoca, alla scoperta dei loro costumi, dei loro gusti e persino delle malattie più comuni.
La realtà dietro le famose «cacce alle streghe»
Una delle “usanze” del Medioevo e dell’Età Moderna che ha ispirato più racconti e storie sono le terribili cacce alle streghe. Una pratica comune in una società che era ben lontana dal concedere diritti e libertà alle donne, e che è costata la vita a molte di loro, che sono state perseguitate e torturate ingiustamente.
In questa esperienza, visiterete il sito archeologico per scoprire come si è costruito lo stereotipo delle streghe, perché la magia è diventata un crimine e farete un giro per il quartiere imparando a conoscere i processi di accusa, le persecuzioni e le condanne subite da queste donne.
La “stampa rosa” della Barcellona del 1700
In ogni buon quartiere c’è sempre quel nonno o quella nonna che conosce tutti i pettegolezzi e le voci che circolano tra i vicini. Diventare quella persona sarà il tuo obiettivo in questa attività. «La finestra indiscreta» propone un modo molto diverso, ma allo stesso tempo molto illuminante, di conoscere la storia di Barcellona.
Le storie d’amore, le preoccupazioni quotidiane, i sogni e le speranze, i litigi tra vicini o le avventure amorose dell’epoca sono solo alcuni dei temi affrontati in questa esperienza e che aiutano a capire da un’altra prospettiva, ma con grande precisione , com’era la vita quotidiana nel XVIII secolo.
Tre attività che ti aiutano a scoprire e capire com’era il passato della nostra città più di 300 anni fa in un modo diverso, originale e, soprattutto, molto divertente.