Il Polar Sound Occident 2026 ha già aperto i battenti (questo fine settimana, il 13 e 14 marzo a Baqueira Beret). Ci aspettano due giorni sulla neve e due serate all’insegna dei migliori artisti del panorama nazionale. Con abbonamenti e biglietti già esauriti, diamo un’occhiata a tutto quello che ci aspetta nell’edizione di quest’anno.
Programma per giorno e orari delle esibizioni del Polar Sound Occident 2026
La line-up del Polar Sound Occident 2026 è un mix di pop, rock, electrolatino e musica urbana, con alcuni dei solisti e delle band più in voga della scena nazionale. Chi si esibirà in ciascuna di queste giornate e in che ordine? Te lo mostriamo qui.
Scopri gli artisti del Polar Sound Occident 2026
Al Polar Sound Occident 2026 si esibiranno diversi vecchi amici del festival. Ad esempio, Taburete, che tornano sul palco per presentare il nuovo spettacolo del loro tour “El perro que fuma”. Se hai visto cosa è successo nel 2024, sicuramente non vedrai l’ora che si ripeta.
Altri “veterani” sono Siloé. La band pop rock di Valladolid si è divertita così tanto al Polar Sound Occident 2025 che tornerà a esibirsi dal vivo nel 2026, suonando i brani del loro ultimo album, Santa Trinidad (con successi come Todos los besos) e grandi hit delle loro fasi precedenti.

A loro si aggiungono delle vere e proprie leggende nei loro generi. Da un lato, il pop rock più indie dei Lori Meyers, gli artisti di Granada esperti nell’arte di comporre ritornelli orecchiabili e perfetti da cantare a squarciagola.
Dall’altra parte, Juan Magán, il «re dell’electro latino», quel genere che fonde musica elettronica e ritmi urbani e che ci farà scatenare sulla pista da ballo con brani come Bailando por ahí, Mal de amores o He llorado (como un niño). Sarà lui a chiudere l’edizione del 2026 con un finale da urlo.
E non può mancare una grande diva: Leire Martínez si è costruita una solida carriera come voce de La Oreja de Van Gogh per 17 anni, una fase che ora lascia spazio ai suoi primi passi da solista.
Un’altra presenza femminile di grande impatto è quella di Paula Mattheus che, con le sue note folk e i suoi versi intimi, toccherà il cuore del pubblico, dimostrando che anche la musica d’autore ha spazio in un festival super festaiolo.
Un altro cantautore che darà il massimo al Polar Sound Occident 2026 è Pavlenha, un artista che “non voleva essere il tipico chitarrista”, come ha dichiarato in un’intervista a Nuevas Frecuencias, e che è diventato poco a poco, quasi senza volerlo, una delle nuove voci con una capacità unica di entrare in sintonia con il pubblico ad ogni concerto.
Seguono alcuni veterani del palcoscenico come Sexy Zebras, gruppo indie rock con 20 anni di carriera alle spalle, durante i quali hanno pubblicato sei album in studio e non hanno mai smesso di girare per la penisola. Il loro ultimo lavoro discografico, Bravo, è uscito nell’aprile dello scorso anno.
E poi ci sono i Marlon, che da oltre 10 anni calcano le scene con il loro pop rock ribelle e pieno di sentimento. La loro musica ha chiare influenze come il pop degli anni ’80 (Los Ronaldos, Hombres G, Los Rodríguez…) e il pop britannico degli anni ’60 (Beatles, Rolling Stones…). Da questo mix riescono a ricavare uno stile tutto loro, con brani orecchiabili come «Olvidé olvidarte» o il loro singolo più recente, «Confesarte».
E la freschezza la mettono due giovani presenze ma di grande prospettiva. Da un lato Hey Kid, cantautore (il cui vero nome è Santi Vancells) pronto a sorprenderti con il suo live intimo e sincero con brani come “nuestra historia”, ultimo singolo che ha pubblicato appena poche settimane fa. Dall’altro, Besmaya, duo madrileno formato da Javi Ojanguren e Javi Echávarri, che nel loro disco giocano con quel «pop rilassato» (come lo chiamano loro) a metà strada tra l’elettronico e l’organico.
E per finire, la festa, lo sfarzo, il delirio: niente di meglio di qualche bella sessione di DJ fino a tarda notte. Il gran finale di venerdì sarà affidato all’iconico DJ Nano e all’instancabile Ardiya, mentre il sabato ci penseranno Luigii Nieto e Caco Monteverde, presenze imprescindibili a ogni Polar Sound Occident.



