Muoversi in Catalogna, nell’ultima settimana è stato un vero incubo. Dopo l’incidente di Gelida martedì e il caos nel servizio ferroviario di un intero paese per un’intera settimana, con quattro giorni di sospensione totale del servizio Rodalies in tutta la Catalogna, sembra che i treni torneranno a circolare, anche se solo in parte, a partire da domani.
La decisione, annunciata dal segretario di Stato ai Trasporti, José Antonio Santano, e dall’assessore al Territorio, Sílvia Paneque, mira ad alleviare il disagio degli oltre 400.000 utenti che ogni giorno dipendono dalla rete. Ma come dicevamo, non sarà completa, il ritorno del servizio sarà parziale e, almeno, con una buona notizia: sarà gratuito per un mese per compensare il disastro vissuto questa settimana.
Un ritorno graduale con alcune fermate lungo il percorso
Questa gratuità tecnica è il balsamo dopo una crisi che ha costretto Adif a fare più di un centinaio di ispezioni di emergenza per garantire che i binari siano finalmente sicuri per la circolazione.
Anche se i treni inizieranno a circolare dalle 6:00 del mattino, non aspettatevi che tutto funzioni come un orologio fin dal primo minuto. Le autorità hanno già avvertito che potrebbero verificarsi dei ritardi mentre i macchinari finiscono di essere lubrificati. In termini di connettività, si prevede che l’80% della rete riprenderà il ritmo ferroviario, concentrandosi in particolare sulle linee più trafficate.
Linee chiave come la R2 e la R4 funzioneranno a pieno regime, permettendo l’entrata e l’uscita da Barcellona con relativa normalità. Per quanto riguarda la R1, il percorso sarà coperto dalla ferrovia tra L’Hospitalet de Llobregat e Blanes, ma il resto della linea continuerà a dipendere da servizi alternativi su strada.
Per il resto dei percorsi più complessi o situati in zone con pendii e coste, l’autobus continuerà a essere il mezzo principale, soprattutto nei tratti della R3 (tra Fabra i Puig e Puigcerdà) e della R4 (tra Manresa e Terrassa).
Rodalies, gratis per un mese

Per compensare il caos, la Generalitat ha annunciato un accordo con Adif e Renfe per garantire la gratuità del servizio per un mese. Presto saranno resi noti i dettagli relativi alle tessere con date di scadenza e altri casi specifici.
La battaglia contro i “punti critici”
Dietro questo storico blocco c’è un numero: 23 interventi urgenti. Adif ha individuato più di venti punti critici nell’infrastruttura che richiedevano un intervento immediato per evitare incidenti. Queste zone si concentrano principalmente nei tratti costieri, come quello che collega Barcellona a Vilanova o Mataró, e nelle aree dove il terreno è più instabile a causa dell’accumulo di anni di mancanza di investimenti, un problema che la consigliera Paneque ha definito una “frattura” che il governo centrale deve risolvere urgentemente.
Affinché questo lunedì non sia un altro lunedì nero, è stato schierato un esercito di 330 operai che lavorano contro il tempo e un rinforzo di informatori nelle stazioni principali. Il consiglio per domani è quello di sempre in questi casi, ma oggi più necessario che mai: controllare gli orari prima di uscire di casa e armarsi di quella resilienza tipica di chi usa i mezzi pubblici in Catalogna. Almeno questa volta il viaggio ci verrà pagato dalle casse pubbliche.