Quando si tratta di riempire il frigo a Barcellona, la vicinanza e i prodotti locali contano più della presenza delle grandi marche. Lo conferma l’ultimo studio sulla soddisfazione fatto dall’Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti (OCU), che ha messo in cifre una tendenza chiara: gli acquirenti preferiscono i supermercati regionali catalani rispetto ai grandi leader di mercato.
Esclat, Bonpreu, Bonàrea, Ametller e Plus Fresc sono tra le prime 10 catene più apprezzate a livello nazionale e tutte hanno origine in Catalogna.
Foto: Karsten Ratzke / Wikimedia
Anche se giganti come Mercadona o Carrefour dominano per numero di negozi e affluenza, non sono quelli che lasciano il miglior ricordo ai clienti. Secondo il sondaggio, che raccoglie più di 24.000 esperienze di acquisto, 7 delle 10 catene più apprezzate sono regionali.
Anche se la lista globale è guidata dalla catena americana Costco (con un punteggio di 84 su 100), l’orgoglio locale ha fatto sì che anche altre catene come la valenciana Consum o la galiziana Familia entrassero in questa classifica di eccellenza con più di 75 punti su 100 tra i consumatori.
Per trovare le prime catene di distribuzione nazionali bisogna guardare a Hipercor (79 punti) e El Corte Inglés (78 punti).
Mercadona, anche se non è tra le più apprezzate (ottiene 71 punti), continua a essere la “regina” della quota di mercato con quasi il 30% a livello nazionale. Quasi un intervistato su tre dice che è il suo posto preferito per fare la spesa. Seguono per affluenza Carrefour Hipermercado (10%) e Lidl (9%).
Perché compriamo dove compriamo se non sono quelli che ci piacciono di più?
Foto: Bon Àrea
L’OCU è chiara: è la praticità a fare la differenza. Il 34% sceglie il proprio supermercato per la vicinanza o perché si trova di passaggio, mentre il prezzo (21%) e la qualità (17%) passano in secondo piano quando si tratta di decidere una visita veloce.
Lo studio si concentra anche sul portafoglio delle famiglie. La spesa media mensile per l’alimentazione è salita a 407 euro, una cifra che riflette la forte inflazione degli ultimi tempi: il carrello della spesa è più caro del 36% rispetto a quattro anni fa.