C’è una città che respira di nascosto, dietro pesanti cancelli di legno e facciate che, a forza di guardarle di sbieco, sono diventate quasi invisibili ai nostri occhi. Il tessuto urbano di solito tiene i suoi segreti più belli sotto chiave, ma per fortuna il 48H Open House si occupa, ogni tanto, di svelarli.
Ma questo fine settimana, la serratura gira a nostro favore. Sabato e domenica, questo appuntamento con l’architettura invita i residenti a scoprire l’anima più intima del nostro patrimonio, aprendo a tutto spiano una dozzina di spazi eccezionali a Barcellona e dintorni che di solito hanno l’accesso limitato.
Ecco la lista completa degli spazi che potrai scoprire:
- Comune di Barcellona (Casa de la Ciutat): lo storico «Edifici Vell» in piazza Sant Jaume, le cui origini risalgono al XIV secolo. Permetterà di visitare spazi di carattere protocollare e ad accesso limitato, tra cui spicca il monumentale Saló de Cent, fulcro del governo municipale per oltre seicento anni. Domenica dalle 10 alle 12.30, senza iscrizione preventiva.
- Torre de la Creu (Torre dels Ous): la prima grande opera dell’architetto Josep Maria Jujol. Formata da cinque cilindri asimmetrici coronati da cupole che ricordano uova in un nido, è un’esplosione di creatività spesso messa in ombra dai monumenti modernisti di Barcellona. Sabato e domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20.
- Casa Sayrach: Situata all’incrocio tra Diagonal ed Enric Granados, è un condominio residenziale. Anche se la facciata attira già l’attenzione, l’atrio interno è un capolavoro del modernismo con forme organiche di ispirazione marina e vegetale, solitamente riservato solo alla comunità. Domenica dalle 10 alle 19, senza prenotazione.
- Teatre La Massa: opera fondamentale di Rafael Guastavino realizzata poco prima di partire per gli Stati Uniti. La sua cupola a volta catalana di 17 metri di diametro è servita da banco di prova per la tecnica che in seguito ha applicato alle stazioni e ai musei di New York. Domenica dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, senza iscrizione preventiva.
- Palau Moja: Situato sulla Rambla, questo grande palazzo signorile del XVIII secolo, fatto costruire dal marchese di Moja, ospita saloni nobiliari e affreschi del pittore Manuel Tramulles, solitamente inaccessibili nella vita di tutti i giorni. Sabato e domenica dalle 15 alle 19.
- Capella del MACBA (Cripta del Convent dels Àngels): un’atmosfera scenografica e minimalista del tutto inaspettata in una cripta del XVI secolo, completamente ristrutturata e molto “pop”. Si trova di fronte a Plaça dels Àngels e al MACBA e la visita è sabato e domenica dalle 10 alle 15.
- Casa Llotja de Mar: l’edificio funge da sede della Camera di Commercio e apre le sue sale nobili e i cortili solo in occasioni molto specifiche. Domenica dalle 10 alle 17.
- Les Casetes della spiaggia di Garraf: un pittoresco complesso marinaro di piccole baracche di legno dipinte di bianco e verde a ridosso dell’acqua. Costruite a partire dal 1920 per pescatori e bagnanti, compongono un paesaggio costiero unico. Domenica alle 11, 12 e 13, su prenotazione.
- Parlamento della Catalogna: l’attuale sede del potere politico ed ex arsenale militare della Ciutadella. Scoprire la sua scalinata d’onore monumentale e l’emiciclo è una grande occasione di porte aperte. Sabato dalle 9 alle 14.
- Casa Bloc (Pis-Museu): un esempio di razionalismo operaio degli anni Trenta progettato dal GATCPAC. L’appartamento-museo conserva la disposizione aperta e l’arredamento pieghevole originale che hanno rivoluzionato il concetto di alloggio dignitoso in Europa. Domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19.
- Palau de les Heures: Sotto i giardini del palazzetto in stile castello francese si nasconde il rifugio antiaereo sotterraneo che servì da nascondiglio e posto di comando per il presidente Lluís Companys durante i bombardamenti della Guerra Civile. Sabato dalle 10 alle 19, senza prenotazione.
- Rifugio antiaereo del Mas Guinardó: Scoperto durante i lavori di ristrutturazione del centro associativo, questo bunker comunitario della Guerra Civile conserva le gallerie in uno stato impeccabile, lontano dai soliti rifugi più affollati. Sabato alle 10:30, 11, 11:30, 12, 12:30 e 13, senza prenotazione.