C’è qualcosa di quasi magnetico nel suono di un rubinetto che si apre e nel modo in cui una crema densa corona il bordo del bicchiere. Quel rituale quotidiano, che segna l’inizio del momento di relax per tanti abitanti del posto, ha una sua scienza tutta particolare e, da questa settimana, un nuovo tempio indiscusso. Nell’ambito del Gastronomic Forum Barcelona 2026, che in questi giorni si tiene a L’Hospitalet de Llobregat, è stato svelato il mistero su chi padroneggi con maggiore maestria quest’arte del liquido davanti ai palati più esigenti.
Dopo una finale molto combattuta tenutasi martedì e condotta dal presentatore Quim Masferrer, il ristoratore Manel López si è aggiudicato il primo posto al IV Concorso di spillatura di Estrella Damm. Il suo locale, il bar Manel & Naiara, situato a Sant Feliu de Llobregat, ha avuto la meglio sugli altri 15 finalisti, aggiudicandosi il massimo riconoscimento e un premio di 2.000 euro al termine di un concorso a cui hanno partecipato oltre 470 locali catalani tramite video dimostrativi.
Il podio della schiuma
Anche se l’oro è rimasto nel Baix Llobregat, l’eccellenza dietro al bancone si è distribuita su tutto il territorio. Il secondo premio, del valore di 1.000 euro, è andato a Xavier Jiménez, del classico ‘Xavi’s Frankfurt’ di Terrassa. Il terzo e il quarto posto, premiati con 250 euro ciascuno, sono andati a José Roldán, del bar “Un Punt Nou” di Sant Joan de Vilatorrada, e a Eric González, dell’Hotel Celimar.
Al di là del verdetto tecnico, la grande festa della birra ha lasciato spazio anche al calore del pubblico. Durante la giornata è stato assegnato un riconoscimento speciale al bar più amato dal pubblico, un onore che è andato a Juan Pajares, del Ristorante Cal Pajares, situato nella località di Gironella.
L’anatomia della birra alla spina perfetta
Servire una birra è molto più che riempire un bicchiere, e gli esperti lo sanno bene. Il metodo classico prevede di partire da un bicchiere perfettamente pulito e risciacquato. Il rubinetto va aperto completamente per far sfuggire la prima pressione prima di inclinare il bicchiere a 45 gradi. Una volta che il liquido dorato raggiunge i tre quarti del bicchiere, il rubinetto va chiuso. Il tocco da maestro arriva quando lo riapri delicatamente per far scendere, con dolcezza, la schiuma che deve coronare la birra.
Questo livello di precisione è stato esaminato con la lente d’ingrandimento da una giuria di professionisti che non ha tralasciato alcun dettaglio: dall’inclinazione esatta del bicchiere al controllo della pressione, dalla giusta presenza di bollicine alla presentazione finale. La giuria era composta dalla maestra birraia di Damm, Karen Peiró; dal responsabile commerciale Horeca del marchio per la Catalogna, le Baleari, l’Aragona e Andorra, Jordi Remacha; dal direttore della Qualità, Jesús Salvador; dalla giornalista gastronomica Rosa Rodon (direttrice di «Mengem!» sul quotidiano Ara); e dalla creatrice di contenuti specializzata in gastronomia Andrea Gandrom.