Barcellona si tingerà di viola il prossimo 8 marzo. La città ospiterà nuovamente due grandi marce che sfileranno separatamente per il secondo anno consecutivo, consolidando la rottura del blocco unitario avvenuta nel 2025. Il contesto sociale attuale aggiunge urgenza alla protesta: l’inizio del 2026 si distingue come il più violento dell’ultimo decennio, con una donna uccisa ogni cinque giorni e la diffusione di reti digitali di violenza sessuale.
Anche se le organizzatrici hanno opinioni diverse sulla legge trans e sul tema politico del femminismo, entrambi i gruppi sono d’accordo sulla necessità di occupare lo spazio pubblico. L’obiettivo comune sarà quello di far vedere le ingiustizie che subisce metà della popolazione e fermare l’avanzata di discorsi che violano i diritti fondamentali delle donne.
Orario della marcia dell’Assemblea 8M
La mobilitazione unitaria, organizzata dall’Assemblea 8M, inizierà domenica 8 marzo alle 11:30 dai Jardinets de Gràcia. Le manifestanti scenderanno lungo il Passeig de Gràcia e attraverseranno la Ronda de Sant Pere fino a raggiungere Plaza de Catalunya . Il percorso finirà all’Arc de Triomf, dove ci sarà la cerimonia di chiusura sul Passeig de Lluís Companys.
Questo gruppo concentrerà le sue proteste sulla femminilizzazione della povertà e sulla crisi globale dell’assistenza. Con lo slogan “Ni un paso atrás” (Nessun passo indietro), l’organizzazione chiede servizi pubblici universali e la protezione della maternità libera. Inoltre, la marcia denuncerà l’avanzata dell’estrema destra e del razzismo a livello mondiale.
Appello del Moviment Feminista
Da parte sua, il Moviment Feminista di Barcellona inizierà la propria protesta alle 12:00. Il punto di incontro sarà Plaza de Catalunya, dove le partecipanti difenderanno il principio che i diritti delle donne non sono negoziabili. Il loro manifesto pone l’accento sullo sfruttamento dei corpi e del lavoro, oltre che sulla lotta alla violenza di genere in tutte le sue forme.
Questa divisione nel movimento è nata nel 2025 dopo il dissidio sull’inclusione delle donne trans nelle rivendicazioni femministe. Nonostante ciò, le due fazioni invitano a una mobilitazione di massa per fermare l’aumento delle aggressioni sessuali e la discriminazione sul lavoro che continua nel 2026.
Le organizzazioni ricordano che il 2026 registra cifre allarmanti, con una donna uccisa ogni cinque giorni in Spagna. Per questo motivo, durante le marce saranno fornite informazioni sulle risorse disponibili e sui numeri di emergenza per le vittime di violenza contro le donne.
Eventi istituzionali e Premio Maria Aurèlia Capmany
Il Comune di Barcellona ribadirà il suo impegno con la lettura di un manifesto istituzionale il 6 marzo alle 9:00 in piazza Sant Jaume. L’evento includerà l’esposizione di un telo sul balcone municipale con lo slogan di quest’anno: “Trenquemos els estereotips” (Rompiamo gli stereotipi).
Inoltre, la città festeggia la 40ª edizione del Premio 8 marzo – Maria Aurèlia Capmany. Questo premio, del valore di 15.000 euro, riconosce i progetti che aiutano a eliminare i cliché di genere. La cerimonia di consegna del premio si terrà il 9 marzo alle 17:30 nel Saló de Cent.
Come novità, il ciclo “Converses feministes” (Conversazioni femministe) toccherà diversi spazi della città nei prossimi mesi per discutere di uguaglianza nella scienza, nella cultura e nella politica.


