Il quartiere fieristico di Montjuïc ha ultimato i preparativi per ospitare, a partire da questo venerdì, una nuova edizione del Barcelona Beer Festival (BBF). L’evento, che occuperà 7.000 metri quadrati del padiglione 2, ha raggiunto la sua maturità con un’offerta che unisce la birra artigianale alla cucina di prestigio. In totale, il pubblico potrà scegliere tra circa 500 varietà provenienti da tutto il mondo.
L’organizzazione ha ideato un programma in cui la gastronomia assume un ruolo di primo piano. La principale novità di quest’anno è stata la creazione del ristorante effimero Maridaje 6×6, un’iniziativa in collaborazione con Girona Excel·lent. Sotto la direzione dello chef Jordi Àvila e del divulgatore Pep Nogué, lo spazio offrirà un menu d’autore che abbinerà sei piatti preparati con prodotti di Girona e sei birre artigianali della zona.
Un paradiso del luppolo
Il BBF rafforzerà la sua dimensione globale con la presenza di figure storiche e progetti emergenti. Spicca la partecipazione di Pierre Gobron, cofondatore di La Chouffe, che porterà il prestigio della tradizione belga. Dal Regno Unito, il progetto Queer Brewing fonderà le sue pale ale e le sue sour con attività di sensibilizzazione LGTBIQ+, mentre la peruviana 7 Vidas presenterà otto birre premiate insieme al suo fondatore, Marco Málaga.
La scena europea avrà due assi principali. Da un lato, una delegazione italiana composta da aziende creative come Renton o 50&50 Brewing. Dall’altro, il birrificio cantabrico Dougall’s festeggerà il suo ventesimo anniversario con il tradizionale servizio di cask ale e collaborazioni speciali per l’occasione.
Alleanza tra chef e produttori
L’Aula Gastronómica sarà teatro di diverse attività condotte da professionisti del settore. Lo chef Jordi Esteve, del ristorante Nectari, mostrerà come integrare la birra nella cucina stellata Michelin. Inoltre, il vincitore del programma Joc de Cartes, Toni Romero, terrà una dimostrazione culinaria con il carciofo come protagonista.
La manifestazione manterrà anche il suo carattere internazionale. Alla fiera saranno presenti il birrificio peruviano 7 Vidas e il progetto britannico Queer Brewing, che unisce la produzione artigianale alla visibilità della comunità LGTBIQ+. Inoltre, la delegazione italiana e quella belga, guidata da Pierre Gobron, porteranno la tradizione europea all’interno dell’intera esposizione.
Riconoscimenti al settore
La giornata inaugurale del 10 aprile includerà la cerimonia di premiazione del Barcelona Beer Challenge alle 18:30. In questa undicesima edizione del concorso, una giuria assegnerà le 159 medaglie relative alle 53 categorie in gara. Il concorso ha registrato la partecipazione di 867 birre provenienti da 139 produttori diversi, provenienti da 14 paesi, un dato che rafforza la posizione di Barcellona come polo di attrazione del settore craft nel sud Europa.
D’altra parte, il marchio Euskadi Basque Country avrà uno spazio tutto suo per mostrare le specialità basche e la sua sidra autoctona. Questa collaborazione si inserisce nello spirito di cooperazione transfrontaliera che il festival ha promosso con progetti tra la Catalogna e la regione francese dei Pirenei Orientali attraverso il programma europeo Poctefa.