A partire da sabato prossimo, 9 maggio, il servizio Rodalies de Catalunya non sarà più gratuito per gli utenti, come hanno confermato il Governo della Generalitat e il Governo centrale. Questo cambiamento di data comporta una proroga di cinque giorni rispetto al calendario inizialmente previsto.
Allo stesso tempo, la prossima settimana riapriranno tratti fondamentali delle linee R4, R15 e R3, permettendo al sistema di raggiungere il 96% della sua operatività potenziale.
Calendario delle riaperture della rete
Dopo una serie di precisazioni sul calendario dei lavori, Renfe ha stabilito le date definitive per il ripristino dei tratti che presentavano ancora interruzioni:
- Lunedì 4 maggio: viene ripristinata la circolazione sulla R15 tra le stazioni di Reus e Móra la Nova.
- Martedì 5 maggio: tornerà in funzione il tratto della R3 tra Ripoll e Ribes de Freser. Inoltre, tornerà alla normalità l’intera linea R4, eliminando il servizio navetta che operava tra Terrassa e Manresa.
Questo annuncio è stato dato durante la riapertura del tunnel di Rubí, evento a cui hanno partecipato l’assessore al Territorio, Sílvia Paneque, e il segretario di Stato ai Trasporti, José Antonio Santano. Paneque ha sottolineato che la rete si trova in una fase di “transizione verso un miglioramento progressivo”.
Critiche dalle piattaforme degli utenti
Nonostante il ripristino dei percorsi, le associazioni di viaggiatori hanno espresso il loro dissenso per la fine della gratuità. Come riporta 3Cat, la piattaforma Dignitat a les Vies ha definito la decisione “infelice” a causa della scarsa affidabilità del sistema. La sua portavoce, Anna Gómez, ha denunciato una “totale disconnessione” dalla realtà degli utenti, sottolineando che linee come la R13 o la R15 riaprono con limitazioni di velocità.
Sulla stessa linea, Marc Janeras Casanova, portavoce di Perquè No Ens Fotin el Tren (R3), e Cinta Galiana, di Trens Dignes Terres de l’Ebre, hanno concordato sul fatto che il pagamento dovrebbe essere legato a un servizio efficiente. Galiana ha inoltre sottolineato la disparità di trattamento subita dalle Terres de l’Ebre, chiedendo una “discriminazione positiva” per le linee R15 e R16 a causa dell’accumulo di incidenti.
Bilancio di tre mesi di gratuità
La misura di non far pagare il biglietto è stata introdotta il 20 gennaio dopo l’incidente della R4 a Gelida, con l’obiettivo di compensare i cittadini per i gravi disservizi. Anche se inizialmente doveva terminare a marzo, la situazione delle infrastrutture ha costretto a prorogare la misura più volte fino ad oggi.
Attualmente, ci sono ancora tratti fuori servizio a causa di lavori o incidenti:
- R15: Tra Móra la Nova e Riba-roja d’Ebre.
- R8: Tra Rubí e Martorell.
- R7: Linea completa.
- R13: Tra La Plana-Picamoixons e Roda de Mar.
- R3: Tra Parets e La Garriga (lavori di raddoppio del binario).
- R2 Sud: Interventi nei tunnel del Garraf che riducono la frequenza della metà.
Previsioni per il tunnel di Rubí
Per quanto riguarda l’infrastruttura di Rubí, colpita dalla tempesta Harry a gennaio, il segretario di Stato ha informato che, sebbene sia già operativa per il trasporto merci, il secondo binario non sarà operativo fino a giugno. Sarà allora che i treni passeggeri di Rodalies potranno tornare a transitare su questo tratto della rete.