La Catalogna limiterà per legge l’uso degli alloggi per frenare gli eccessivi profitti nel mercato immobiliare. L’accordo sul bilancio tra l’esecutivo regionale e i Comuns include una modifica legale che farà sì che i nuovi acquisti di appartamenti siano destinati solo a residenza abituale o ad affitto a prezzo regolamentato.
La riforma della legge urbanistica sarà pronta entro un massimo di sei mesi. Con questa mossa, l’amministrazione cerca di dare priorità al diritto alla casa rispetto alle speculazioni. La misura interesserà soprattutto i comuni dichiarati zone a tensione abitativa, dove l’accesso a una casa è più difficile per la popolazione.
Limiti ai grandi proprietari
I proprietari che possiedono cinque o più immobili non potranno comprare appartamenti per scopi speculativi. Questi grandi proprietari potranno comprare case solo se dimostrano davanti a un notaio che ci vivranno. Per farlo, dovranno registrarsi nella nuova proprietà entro un anno.
Se questi proprietari comprano interi edifici, la normativa li obbligherà a offrire gli alloggi esclusivamente in affitto a prezzi accessibili. L’obiettivo di questa misura è quello di espellere dal mercato i fondi di investimento che cercano profitti rapidi attraverso aumenti incontrollati dei prezzi.
Regole per piccoli proprietari e eredità
Chi ha meno di quattro case avrà un po’ più di libertà. Potrà comprare immobili per uso personale, per un parente fino al secondo grado o per affittarli. Comunque, in quest’ultimo caso, il prezzo dovrà sempre rispettare i limiti fissati dall’indice ufficiale.
Per quanto riguarda le eredità, la legge permetterà di tenere solo una seconda casa. Se qualcuno riceve più proprietà tramite eredità, dovrà per legge affittarle. D’altra parte, la legge proteggerà l’acquisto di una seconda casa in un comune diverso da quello di residenza, a patto che non venga usata per scopi turistici.
Multe milionarie e controllo comunale
Il nuovo quadro giuridico inasprirà le sanzioni per evitare frodi. Gli acquirenti che simulano operazioni giuridiche per eludere la loro condizione di grandi proprietari o che non rispettano l’uso dichiarato davanti al notaio saranno soggetti a sanzioni fino a 1,5 milioni di euro.
L’applicazione pratica di queste restrizioni spetterà ai comuni. I consigli comunali dei 271 comuni interessati avranno la facoltà di approvare piani urbanistici per vietare la speculazione. Se un’amministrazione comunale decide di non agire, la società civile avrà a disposizione meccanismi per richiedere l’attuazione di queste misure di protezione.
Il 40% degli appartamenti è nelle mani di grandi proprietari
Nella capitale catalana, questa misura è davvero importante, visto che si stima che circa 107.539 appartamenti in affitto appartengano a grandi proprietari, secondo l’Osservatorio Metropolitano dell’Edilizia (O-HB). Altre stime portano la cifra a 184.111 immobili totali nelle mani di proprietari con cinque o più abitazioni, che rappresentano il 23,2% del patrimonio immobiliare di Barcellona.