Quando l’asfalto di Barcellona inizia a restituire il calore accumulato e la brezza del Mediterraneo non basta più, trovare un angolino fresco diventa una missione di sopravvivenza di quartiere. Per affrontare le alte temperature con qualcosa di più che ombra e ventagli, la città ha appena attivato tutti i suoi spazi giochi d’acqua, una rete di punti rinfrescanti che sono stati attivati gradualmente fino a raggiungere la piena operatività tra giugno e luglio.
In totale, il Comune di Barcellona ha messo a disposizione dei residenti 18 di queste strutture ricreative, distribuite in quasi tutti i quartieri. Con nove nuove aggiunte che si sommano a quelle già inaugurate lo scorso maggio, l’iniziativa punta a offrire rifugi climatici sicuri dove i più piccoli possano giocare e bagnarsi, promuovendo la vita in comunità nelle piazze e nei parchi dei nostri quartieri senza perdere di vista la responsabilità ambientale.
Il doppio delle opzioni per un tuffo in città
Quest’estate del 2026, le opzioni per sfuggire al caldo sono raddoppiate rispetto al 2025. Le nove aree che hanno appena aperto i rubinetti per alleviare l’afa si trovano nelle seguenti località:
- Ciutat Vella: nei dintorni di piazza Carme Simó.
- Eixample: Avenida Mistral.
- Sants-Montjuïc: Piazza Joan Pelegrí e Giardini di Justa Freire.
- Sarrià-Sant Gervasi: Parco di Joan Reventós.
- Horta-Guinardó: Piazza Harry Walker e Giardini dei Baix Guinardó.
- Sant Andreu: Parco di Antoni Santiburcio.
- Sant Martí: Piazza di Lolita Torrentó.
Questi punti di refrigerio si aggiungono a quelli che già ci stanno salvando la vita dalla fine di maggio a Canyelles, al parco delle Rieres d’Horta, al Bon Pastor, al Canodromo di Meridiana, all’ex Casa de l’Aigua, al parco delle Glòries, alla piazza del Maresme, i Giardini di Sant Joan de Déu (a l’Illa Diagonal) e in piazza Caramelles.
Regole chiare: scarpe da ginnastica, orari e zero sprechi
Divertirsi non è in contrasto con la tutela delle risorse. Tutti questi spazi hanno un design pensato per non sprecare nemmeno una goccia. L’acqua si attiva tramite un pulsante manuale che impedisce l’avvio di un nuovo getto finché il ciclo precedente non è terminato completamente.
Come novità molto attesa di questa stagione, l’orario è stato ampliato: sono aperti dalle 10:00 alle 20:00 senza interruzioni a mezzogiorno e rimarranno aperti fino a settembre. Certo, ci sono alcune regole di convivenza e sicurezza da tenere a mente. I percorsi sono consigliati per i bambini dai 5 anni in su, che devono sempre entrare con le scarpe. Inoltre, non è consentito l’accesso agli animali da compagnia.
L’organizzazione ha voluto anche lanciare un promemoria importante: questi percorsi ludici sono gli unici spazi autorizzati per giocare con l’acqua. Le classiche fontane ornamentali della città rimangono zona vietata per fare il bagno, dato che non sono né attrezzate né progettate per questo scopo.
La mappa rinfrescante del futuro (e del presente)
Questa rete di giochi d’acqua va ben oltre il semplice passatempo per bambini; fa parte di una strategia più ampia per adattare Barcellona alle ondate di caldo, proteggere i residenti più vulnerabili e migliorare le opportunità di gioco e attività fisica all’aperto.
E l’iniziativa continuerà a crescere. Entro il 2027, la città aggiungerà cinque nuovi giochi d’acqua: due saranno installate dove ora si trovano le fontane della Gran Vía (una all’incrocio con Espronceda e un’altra nella stessa piazza Espronceda), mentre altre tre arriveranno a Ciutat Vella e Nou Barris (in piazza del Poeta Boscà a Barceloneta, in piazza dei Fotògrafs Català a Sant Pere e in via Palamós).
Per chi cerca semplicemente di placare la sete durante una passeggiata, vale la pena ricordare che Barcellona conta attualmente 1.761 fontanelle. Se il caldo si fa sentire e non sai dove si trova la più vicina, le app gratuite “Fonts BCN” e “Barcelona a la Butxaca” ti guideranno direttamente lì.