Ci sono tradizioni che scandiscono il ritmo della città e annunciano la fine dell’estate molto prima che le temperature scendano. A Barcellona, quel punto di svolta è segnato dalla presentazione dell’immagine della sua festa patronale. Quest’anno, la pittrice e muralista Cinta Vidal è stata incaricata di illustrare La Mercè 2026, riuscendo in qualcosa che sembrava davvero difficile: un plauso praticamente unanime da parte dei residenti, che mette alle spalle le polemiche delle ultime due edizioni e ricorda l’enorme successo riscosso dalla proposta del 2021.
Per festeggiare questa bella sintonia, e come ormai è consuetudine in città, il Comune ha voluto che l’opera non si limitasse agli schermi digitali. Da questi giorni, chiunque voglia appendere questa immagine alle pareti di casa può recarsi in diverse strutture comunali e ritirare, in modo totalmente gratuito, una riproduzione stampata in formato poster di questo particolare omaggio alla capitale catalana.
Tre posti dove ritirare la tua copia
Sono stati allestiti tre punti di distribuzione sparsi in diversi quartieri. Per avere una copia cartacea, basta recarti in uno qualsiasi di questi punti durante il normale orario di apertura:
- Ve de Barcelona (El Born – Museu d’Història de Barcelona): Si trova in Plaza Comercial, 12. È aperto dal martedì alla domenica, compresi i giorni festivi, dalle 10:00 alle 20:00.
- Porta Cultura (Palau de la Virreina): Si trova al piano terra al numero 99 della Rambla. È aperto tutti i giorni della settimana, anche con orario ininterrotto dalle 10:00 alle 20:00.
- Biblioteca La Marina de Port – Francesc Candel: in via dell’Amnistia Internazionale, 10. Gli orari di apertura sono: lunedì e mercoledì pomeriggio (dalle 15:00 alle 20:00); martedì e venerdì a turni (dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 20:00); e giovedì con orario continuo (dalle 9:30 alle 20:00). C’è un dettaglio fondamentale da tenere a mente: la biblioteca chiuderà dal 1° al 31 agosto.
Un’opera che salta dalla carta al muro
Chi deciderà di fare un salto alla biblioteca Francesc Candel avrà una bella sorpresa. Sulla scia degli ultimi anni, in cui il manifesto principale è stato accompagnato da un cortometraggio nel 2024 o da un retablo esposto alla Casa Gran nel 2025, l’illustrazione di Cinta Vidal va oltre il formato poster. Stavolta, l’opera si è trasformata in un murale su larga scala che rimarrà integrata in modo permanente all’interno della biblioteca.
La magia del disegno di quest’anno sta nel suo gioco di prospettive impossibili, uno stile di collage geometrico che ricorda fortemente l’universo dell’artista M.C. Escher. A prima vista, la composizione permette di riconoscere grandi icone architettoniche della città, come la Cattedrale, la basilica della Mare de Déu de la Mercè, il Teatre Grec o la piazza del Rei.
Man mano che lo sguardo passa dai toni del grigio al verde, il paesaggio urbano si apre per mostrare le emblematiche torri veneziane, il padiglione di Mies van der Rohe, la sede del distretto di Nou Barris, le forme sinuose del Park Güell e la natura del labirinto di Horta. Per i più attenti, la tela nasconde dei tesori in un terzo livello di lettura: la scultura *Dona i Ocell*, i classici lampioni modernisti del *Passeig de Gràcia*, *Els Mistos* della Vall d’Hebron e persino un dettaglio umano e festoso, con una *senyera* che corona un modesto pilastro a due piani accanto al monumento a Francesc Macià, proprio in piazza Catalunya.