Barcellona si è svegliata oggi con quella strana sensazione di chi sa che arrivare al lavoro sarà un’odissea degna di Omero. Se ieri il caos era la norma dopo il tragico incidente a Gelida, questo giovedì la situazione non è molto più incoraggiante. Anche se le autorità hanno promesso di cercare di tornare alla normalità, la realtà sui binari è un’altra, e cioè che Rodalies ha iniziato la giornata in una paralisi totale.
Nonostante le ispezioni tecniche e le marce in bianco effettuate durante la notte per controllare lo stato dei binari, la rete ferroviaria suburbana continua a non essere operativa praticamente in tutta la Catalogna. La linea ufficiale è che la sicurezza viene prima di tutto, ma dietro questa decisione si nasconde anche il sospetto di un conflitto di lavoro che minaccia di prolungare lo sciopero.
Per fortuna, non tutto il sistema ferroviario è fermo, dato che il servizio AVE e quello a lunga percorrenza ad alta velocità funzionano normalmente, diventando l’unica via di fuga per chi ha bisogno di attraversare il territorio velocemente.
A differenza di ieri, oggi nelle principali stazioni ci sono addetti all’informazione che spiegano la situazione del sistema ferroviario.
Cause operative o sciopero nascosto?
Il brusio nelle stazioni non parla solo di pendii instabili, ma anche di un braccio di ferro tra i lavoratori e l’azienda. Mentre Renfe si limita a segnalare una sospensione per motivi operativi, il sindacato maggioritario dei macchinisti, Semaf, ha già chiarito che i suoi professionisti non si metteranno al comando di nessun convoglio senza un impegno scritto di sicurezza che certifichi che i binari sono transitabili. Tuttavia, lo sciopero non è stato dichiarato ufficialmente e il Semaf assicura che non si tratta di uno sciopero nascosto.
Questo sciopero, che molti utenti ed esperti definiscono già come un’astensione dal lavoro mascherata, è il preludio agli scioperi ufficiali indetti per febbraio. Il malcontento è palpabile, perché dopo gli incidenti di Gelida e quello avvenuto di recente ad Adamuz, i macchinisti denunciano un abbandono sistematico delle infrastrutture. Il risultato per il cittadino di Barcellona è lo stesso: schermi neri e la necessità di arrangiarsi al di fuori delle vie convenzionali.
Il rifugio delle ferrovie e dell’autobus

Ecco una lista dei mezzi di trasporto che funzionano a Barcellona e che possono aiutarti a spostarti in città e a entrare o uscire da essa.
- Ferrocarrils de la Generalitat: con Rodalies fuori gioco, il peso della mobilità metropolitana è ricaduto sulle spalle di Ferrocarrils de la Generalitat, che funziona normalmente ed è diventato l’ancora di salvezza a cui si aggrappano gli abitanti del Vallès e del Baix Llobregat.
- Metropolitana e TRAM: anche le linee della metropolitana stanno tenendo duro, assorbendo i passeggeri che normalmente entrerebbero in città con la Renfe.
- Autobus urbani e interurbani: per chi viene da più lontano, la Generalitat ha potenziato le linee di autobus interurbani, soprattutto da Maresme e Girona. Tuttavia, se hai intenzione di usare l’autobus, armati di pazienza e consulta il sito ufficiale prima di uscire di casa, perché ci sono deviazioni e cambiamenti di fermata dell’ultimo minuto in punti come Viladecans o Santa Coloma che potrebbero rovinarti il caffè del mattino.
Il collo di bottiglia dell’AP-7 e la tregua dei pedaggi

Se decidi di prendere la macchina, la situazione non è delle migliori. L’AP-7 continua a essere chiusa in direzione sud tra Martorell e Vilafranca del Penedès. Il rischio di crollo dell’infrastruttura dopo l’incidente è reale e i tecnici non vogliono correre rischi con il peso delle migliaia di camion che attraversano questo punto ogni giorno. Questo significa che moltissimi veicoli vengono deviati verso la A-2, creando code che mettono a dura prova la pazienza di chiunque.
La buona notizia, in questo dramma, è che per cercare di alleviare questo ingorgo monumentale sono state alzate le barriere nei tunnel del Garraf, sulla C-32. È il momento di approfittare della strada costiera, anche se bisogna tenere presente che il volume di traffico è molto più elevato del solito.
Per chi deve andare verso l’interno o verso sud, il consiglio ufficiale è di prendere la A-2 fino a Igualada e collegarsi alla C-15 per rientrare in autostrada una volta superato il tratto critico di Martorell. La Generalitat ha già comunicato ieri i percorsi alternativi per le diverse interruzioni stradali.
Consigli di mobilità per il resto della settimana
In questo scenario, il miglior consiglio per il resto di giovedì e per venerdì è, se il tuo lavoro lo permette, di lavorare da casa come se non ci fosse un domani. Evitare spostamenti non necessari non solo ti farà risparmiare un paio d’ore di vita perse su un binario o sulla corsia di sinistra, ma contribuirà anche a decongestionare strade che sono al limite della loro capacità.
Se non hai altra scelta che spostarti,cerca di scaglionare gli orari per evitare le ore di punta e tieniti aggiornato in tempo reale sulle informazioni fornite da Trànsit e dagli operatori di trasporto. Barcellona è una città esperta nel sopravvivere ai propri ingorghi e, anche se oggi il traffico è un po’ più intenso del solito, alla fine arriveremo a destinazione, anche se un po’ più tardi del previsto.
Rodalies ha rilasciato un certificato ufficiale dopo il caos ferroviario di mercoledì e giovedì a Barcellona.
Sospesa la Zona a Bassi Livelli di Emissione
La Generalitat ha annunciato la sospensione temporanea della Zona a Basse Emissioni a Barcellona per facilitare l’uso dei mezzi di trasporto privati in città a causa della mancanza del servizio Renfe.
