Le lettere dorate sul vetro,i caratteri tipografici degli anni Settanta e le insegne di legno consumate sono molto più che semplici cartelloni pubblicitari: sono il paesaggio emotivo che attraversiamo ogni giorno. Per evitare che questa essenza scompaia sotto il peso di norme inflessibili, la Commissione Urbanistica del Comune di Barcellona ha approvato una modifica normativa volta a proteggere, conservare e recuperare tutto il patrimonio grafico che dà carattere alla capitale catalana.
La decisione arriva a pochi giorni di distanza dal momento in cui l’iconica Bodega Fermin, situata nel cuore della Barceloneta, è stata costretta a rimuovere una delle sue insegne installate nel 1973 perché in netto contrasto con le ordinanze attuali. A seguito di questo episodio, e con il voto favorevole di tutti i gruppi comunali, è stato deciso di creare una categoria normativa specifica che tutelerà le insegne e i cartelli che hanno un alto valore sociale o patrimoniale.
Tre mesi per salvare “la pelle” della città
Il testo approvato stabilisce un calendario chiaro: l’amministrazione comunale ha al massimo tre mesi per mettere in atto una strategia ufficiale che concretizzi questi obiettivi. Il piano mira a frenare la perdita di identità visiva dei quartieri attraverso l’elaborazione di un piano speciale per la tutela del patrimonio grafico.
Come ha sottolineato l’assessore Jordi Coronas, il cui gruppo ha promosso la proposta, questa modifica normativa è «particolarmente necessaria a Barcellona, perché rischia di perdere la sua identità».
Mentre il nuovo quadro normativo prende forma, le autorità hanno anche richiesto l’applicazione di misure di contenimento. La proposta chiede che venga sospeso o subordinato a condizioni preventive qualsiasi tentativo di rimuovere, sostituire o distruggere cartellonistica ed elementi grafici che potrebbero rientrare in quel futuro piano di tutela.
Infine, il piano d’azione non si limiterà a vietarne la distruzione. L’accordo prevede la creazione di una campagna comunale incentrata sul restauro, la conservazione e la diffusione di questi tesori urbani, un’iniziativa che dovrà essere sostenuta, obbligatoriamente, da una voce di bilancio specifica.