Barcellona ha i suoi echi di un passato non troppo lontano che, all’improvviso, tornano alla ribalta. Se un paio di anni fa salutavamo con nostalgia i cinema Yelmo Icària, l’ultimo posto dove si potevano vedere film in versione originale nella zona, oggi l’edificio che li ospitava sta vivendo un nuovo capitolo. Lo Stato ha deciso che è ora di liberarsi del peso e ha messo all’asta El Centre de la Vila, il complesso commerciale della Vila Olímpica, per un prezzo di partenza che sfiora i 25,7 milioni di euro.
L’operazione, gestita attraverso la società statale SEGIPSA, pone fine ad anni di incertezza su questo gigante di cemento. Di proprietà dell’azienda pubblica Mercasa, il centro è nato con lo splendore dei Giochi del 1992, ma il passare del tempo e la mancanza di investimenti lo hanno trasformato in una sorta di “centro commerciale fantasma” che ora cerca un investitore con un portafoglio abbastanza grande e, soprattutto, tanta voglia di ristrutturare.
Un gigante con i piedi d’argilla (e infiltrazioni)
Non è un segreto che lo stato attuale del complesso sia, a dir poco, delicato. Secondo la documentazione tecnica che accompagna l’asta, l’edificio non solo soffre del logico logorio degli anni, ma presenta ancheproblemi strutturali derivanti dalla mancanza di manutenzione. Sono state segnalate infiltrazioni di acqua sotterranea che hanno danneggiato le fondamenta, crepe visibili in diverse zone e gravi carenze nell’impianto elettrico ad alta tensione.
È stato proprio questo scenario che ha portato il Comune di Barcellona a rinunciare all’acquisto lo scorso maggio. Anche se il Comune dice di “seguire da vicino” il processo, la realtà è che la ristrutturazione di El Centre de la Vila richiede un investimento che va ben oltre il prezzo di acquisto. Il lotto include tutto il pacchetto: i locali commerciali, la galleria centrale e il parcheggio, in quella che rappresenta un’opportunità d’oro, o una sfida enorme, per trasformare questo angolo della città.
Appuntamento a Madrid per decidere il futuro della Vila
La risoluzione di questo enigma immobiliare avverrà lontano dal Mar Mediterraneo. L’asta si terrà il prossimo10 giugno nell’Auditorium della Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, a Madrid. Per chi è interessato ai ribassi, il capitolato d’oneri prevede un sistema a turni: se nessuno mette sul tavolo i 25,7 milioni al primo turno, il prezzo scenderà a 21,9 milioni al secondo turno e fino a 18,5 milioni al terzo.