Gli italiani sono la comunità migrante più importante di Barcellona e (argentini a parte), questo ci ha permesso di avere un campionario di ristoranti che ci consentono di viaggiare in tutta Italia senza lasciare, per così dire, l’Eixample. Ecco perché, quando arriva novembre, gli amanti della vera cucina hanno un appuntamento segnato in rosso sul calendario: la Settimana della Cucina Italiana.
Nell’ambito di questa celebrazione mondiale, Barcellona ospita una nuova edizione di “Italia con Gusto”, un’iniziativa che vuole educare il nostro palato e mostrarci che l’Italia è un Paese con regioni molto diverse. Per questo motivo, quest’anno, 2024, la regione Abruzzo è protagonista.
Dal 17 al 30 novembre, la Camera di Commercio Italiana di Barcellona, insieme al Consolato Italiano e all’Istituto Italiano di Cultura, ha organizzato un tour di 12 ristoranti di Barcellona che serviranno piatti inediti di questa regione a un prezzo compreso tra i 9 e i 16 euro, naturalmente abbinati ai loro vini locali.
Abruzzo: mare, montagna e arrosticini.

Per capire cosa stiamo per mangiare, bisogna capire da dove viene. L’Abruzzo viene spesso definito il “polmone verde” d’Europa per i suoi parchi nazionali, ma dal punto di vista gastronomico è un gioiello di contrasti. È una cucina che vive a metà strada tra le cime degli Appennini e la costa adriatica.
Questo si traduce in una tavola in cui la tradizione pastorale – con un uso intensivo di agnello, formaggio di pecora e zafferano dell’Aquila – convive con gli stufati di pesce della costa. Non è la solita cucina italiana da esportazione; è una cucina d’origine, rustica e potente.
Cosa provare in viaggio (e dove)

Il meccanismo di “Italia con Gusto” è semplice ed efficace: durante queste due settimane, i ristoranti aderenti propongono un piatto della tradizione abruzzese accompagnato da un bicchiere di vino della regione (probabilmente un Montepulciano d’Abruzzo o un Trebbiano, i vitigni di punta della zona).
Tra le proposte che hanno catturato la nostra attenzione e che giustificano la visita, ci sono dei classici che raramente si vedono nei menu abituali. Per esempio,i mitici Arrosticini al Gravin, dove si possono assaggiare questi spiedini di carne di pecora (castrata, secondo la tradizione purista), che sono lo street food per eccellenza della regione. Qui sono serviti con polenta e crema di gorgonzola.
Da Xemei, Max Colombo punta sul Brodetto vastese, una zuppa di pesce tipica della costa che è puro comfort autunnale, mentre le Cucine Mandarosso propongono il Timballo abruzzese, una sorta di millefoglie fatta di strati di scrippelle con salsa di pomodoro e polpette.
Inoltre, per la prima volta, sarà presente una pizzeria: Mama Pizzeria presenta la Pizza Montanara, con ingredienti dell’entroterra come la mozzarella affumicata, i funghi porcini e il miele al tartufo, a dimostrazione che anche la pizza è regionale.
L’elenco completo dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa comprende grandi nomi come Menudo Pau, Raffaelli, Casa Maestro, Bocca di Bonifacio, Bella Italia, Punta, Poppy’s 80 e Velissima.
Per usufruire dei menu speciali nei ristoranti non è necessario alcun biglietto speciale, basta prenotare un tavolo in uno dei ristoranti aderenti durante le date dell’evento e ordinare il piatto promozionale.