L’immagine de La Mercè 2025 va ben oltre la carta. Quest’anno, il manifesto del festival principale di Barcellona, appena svelato, ha preso vita come un vero e proprio palcoscenico, un tableau di carne e sangue (o di legno e chiodi) che è stato costruito a misura d’uomo e sul quale il designer, Lluís Danés, si è basato per disegnare il manifesto del festival principale e che, attenzione, diventerà realtà durante il festival e potrà essere visitato.
Dopo il controverso poster del 2024, vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sul poster de La Mercè 2025 di Barcellona.
Di cosa parla il manifesto de La Mercè 2025?
Ideato dallo scenografo e regista Lluís Danés, il manifesto si presenta come una pala d’altare barocca a grandezza umana, una “carrozza da fiera” su ruote che mescola iconografia religiosa, immagini circensi e la teatralità de La Mercè.
Il manifesto non è né un disegno né un progetto, ma una scenografia a grandezza naturale costruita con la famiglia Castells e ritratta dal fotografo David Ruano.
Nella presentazione, Danés ha voluto infatti mettere in evidenza il lavoro degli artigiani del legno e del ferro che hanno costruito la scenografia in un’epoca dominata dall’AI.
Cosa si vede nel manifesto?
La composizione è organizzata su tre livelli. Alla base, i portatori di mazza con la testa grossa annunciano la natura barcellonese dell’insieme e rafforzano l’idea di movimento. Al centro del carro, diverse figure – una ballerina, un musicista-uomo orchestra e una nicchia vuota – invitano a una lettura scenica e aperta.
In alto, la grande figura femminile centrale (La Mercè? la festa?) è affiancata da un cuoco e da un’altra figura teatrale. In alto, come un climax e un funambolo, una donna cammina sul manifesto, chiudendo il montaggio con un cenno al mondo del circo e alla possibilità di leggere questa immagine come qualcosa di laico, ambiguo, libero.
Il manifesto – e l’intero universo estetico – è stato sviluppato graficamente dallo studio P.A.R. e presenta una colonna sonora originale composta ed eseguita da Gemma Humet, insieme alla Banda Municipale di Barcellona, che quest’anno celebra il prologo del suo 140° anniversario. Il risultato è una campagna che fonde immagine e suono per trasmettere l’essenza del festival più importante della città.
Chi è Lluís Danés?
Lluís Danés è un creatore multidisciplinare formatosi in scultura alla Escola d’Arts i Oficis de Barcelona e con una carriera segnata dalla sperimentazione visiva e scenica. In parte autodidatta, ha lavorato come scenografo, direttore artistico, regista e produttore audiovisivo, sviluppando un proprio stile che ha lasciato il segno in teatro, cinema, televisione ed eventi culturali. Collaboratore del corso di specializzazione in direzione artistica di Elisava, ha realizzato scenografie per concerti emblematici come quello di Lluís Llach al Palau Sant Jordi, l’Electric Burma o il Concert per la Llibertat. Ha inoltre lavorato con artisti di fama internazionale come Peter Gabriel, The Edge e Michael Stipe.
Come regista, spicca il suo film La vampira de Barcelona, vincitore di cinque premi Gaudí, tra cui quello per il miglior film. Sul palcoscenico ha diretto spettacoli come La torre dels somnis, Wasteland e Geronimo Stilton, il musical. Ha diretto documentari, cerimonie televisive come i Gaudí Awards ed eventi istituzionali come la cerimonia del 10 settembre della Diada. Ha inoltre progettato mostre, rinnovato l’immagine di Canal33 e collaborato con festival come Cruïlla e il Piromusical de la Mercè. Il suo lavoro combina il visivo, il simbolico e l’emotivo, con un impegno costante per la cultura e l’espressione artistica.
Il manifesto diventerà realtà: dove e quando si potrà visitare la scenografia de La Mercè
Quest’anno, inoltre, Barcellona potrà pronunciarsi con cognizione di causa: la pala sarà allestita interamente a Sant Jaume e potrà essere visitata durante i giorni de La Mercè, dal 23 al 28 settembre.
In questo modo, il cartellone della Mercè diventerà una sorta di “presepe” natalizio che i barcellonesi potranno visitare nella piazza centrale della città.

