Ci sono tradizioni che, se si spostano di un centimetro dal loro posto, sembrano perdere parte della loro anima. Devono averlo pensato i frequentatori abituali della Sala Montjuïc, che dopo un’edizione speciale fuori dal loro ambiente abituale, nel 2026 tornano a casa. Il ciclo di cinema all’aperto per eccellenza della capitale catalana ha confermato il suo ritorno al Fossat de Santa Eulàlia, ai piedi dell’imponente Castello di Montjuïc, riportando in vita quel rituale di stendere la coperta sull’erba mentre la brezza del mare cerca, senza troppo successo, di avere la meglio sul caldo afoso di luglio.
L’evento inizierà il prossimo 10 luglio e si protrarrà fino al 5 agosto, con un programma di 16 serate in cui il maxischermo e gli altoparlanti saranno i protagonisti. Ma non si tratta solo di sedersi a guardare un film; l’esperienza che propone l’evento è quella di una giornata intera che inizia molto prima che si spengano le luci, approfittando di quelle ore in cui Barcellona diventa un po’ più accogliente e il cielo inizia a tingersi di rosa sulla città.
Un ritorno alle origini con il marchio del Festival Grec
Il ritorno al Fossat non è l’unica novità di quest’anno, dato che la Sala Montjuïc ha deciso di stringere ancora di più i legami con il Festival Grec, che nel 2026 festeggia il suo cinquantesimo anniversario. Questa collaborazione si traduce in quattro “Nits Grec” che porteranno al castello alcuni dei titoli più importanti del cinema d’autore recente. Tra questi spiccano Tres adioses, il nuovo film di Isabel Coixet, e l’attesissimo ritratto musicale Flores para Antonio, firmato da Isaki Lacuesta ed Elena Molina, che aprirà il ciclo in grande stile.
Per chi preferisce qualcosa di più “blockbuster” e di classe, il programma di quest’anno è un vero e proprio menu degustazione. Potremo vedere dal ritmo frenetico di Marty Supreme, di Joshua Safdie, all’eleganza visiva di Paolo Sorrentino in La grazia. Non mancherà nemmeno la dose annuale di Yorgos Lanthimos con Bugonia, assicurando che la quota di cinema strano e affascinante sia coperta sotto le stelle.
La struttura delle serate rimane fedele a ciò che funziona: le porte si apriranno alle 20:15 per permettere ai più veloci di prendere posto — e tirare fuori il picnic —, seguite da un concerto alle 20:45. La musica dal vivo è, per molti, il vero cuore della Sala Montjuïc, e quest’anno il cartellone spazia dal jazz manouche degli Acoustic Guiri al soul dei Gensound o alla rumba degli Acorde a Ti. È il momento perfetto per cenare qualcosa prima che il proiettore inizi a girare alle 22:00.
Ecco la lista completa dei film che potrai vedere alla Sala Montjuïc.
- 10 luglio: Flores para Antonio (Serata GREC)
- 11 luglio: Marty Supreme + Acoustic Guiri
- 13 luglio: Le domeniche + Donateando
- 15 luglio: Hamnet + Los Stompers
- 17 luglio: Sirât (Notte GREC)
- 18 luglio: Una battaglia dopo l’altra + Belén Natalí
- 20 luglio: Tres adioses (Serata GREC) + Maria Pasqual Quartet
- 22 luglio: Bugonia + Cheap Bliss
- 24 luglio: Fargo (Speciale 30 anni) + Muniats
- 25 luglio: La grazia + La Golden Beat
- 27 luglio: Thelma & Louise + Pierre-Arnaud
- 29 luglio: L’agente segreto (Serata GREC) + Bossa Nova Revisited
- 31 luglio: Los pecadores + Gensound
- 1 agosto: Valor sentimental + Mr Shingles
- 3 agosto: I Tenenbaum (Speciale 25 anni) + Sara Aldana
- 5 agosto: Film a sorpresa + Suitcase Brothers
Consigli per sopravvivere (e goderti) l’esperienza
Se è la prima volta che sali al Fossat, ci sono delle regole non scritte che è bene ricordare. Anche se siamo in piena estate, l’altitudine del castello a volte regala qualche corrente d’aria traditrice, quindi un cardigan non guasta mai. Quello che è obbligatorio è la coperta (se non vuoi noleggiare una sdraio sul posto) e una bella scorta di cestini da picnic, anche se all’interno ci sono punti ristoro per chi preferisce non cucinare.
I biglietti di solito vanno a ruba, specialmente per i classici e la serata di chiusura, quindi conviene stare attenti alla prevendita. Inoltre, il ciclo mantiene il suo impegno sociale collaborando con Apropa Cultura, consentendo anche alle persone in situazioni di vulnerabilità di godersi queste serate magiche che sono ormai, a pieno titolo, il rifugio ufficiale dei barcellonesi che restano in città ad agosto.