Il Ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha lanciato la notizia bomba: la Spagna “passerà all’offensiva nell’alta velocità“. E la prima linea a notare questa offensiva sarà la più trafficata e competitiva del Paese: quella che collega Madrid e Barcellona.
Il piano è ambizioso, quasi da record. L ‘obiettivo è quello di aumentare la velocità massima dei treni fino a 350 chilometri orari. Con questo miglioramento, il governo spera di ridurre i tempi di viaggio a “ben meno di due ore”, un colpo diretto alla giugulare del ponte aereo.
“A 350 km all’ora non ci va nessuno, tranne i cinesi”, ha detto Puente durante una colazione di lavoro. Con questa mossa, la Spagna si posizionerebbe come secondo Paese al mondo per velocità massima commerciale, superando potenze come il Giappone, i cui treni proiettile funzionano a 320 km/h.
Attualmente, nonostante la linea sia stata progettata con l’obiettivo di raggiungere velocità più elevate, i treni viaggiano a un massimo di 300 km/h (o 310 km/h in tratti molto specifici). Il salto a 350 km/h non è solo una questione di prestigio, ma una necessità logistica.
Più velocità per più treni
Il ministro ha spiegato il motivo di questa accelerazione. Con la liberalizzazione delle ferrovie e l’ingresso di Ouigo e Iryo, la linea Madrid-Barcellona è sull’orlo della saturazione. Per “generare capacità” e aggiungere altri servizi, ci sono solo due opzioni: “o più ferrovia”, cioè costruire nuovi binari (un’opera faraonica in termini di costi e tempi), “o aumentare la velocità”.
Il portafoglio dei trasporti ha optato per la seconda. Aumentando la velocità, i veicoli “ruoteranno di più”. In breve: se i treni corrono più velocemente, completano il ciclo prima e lasciano i binari liberi per il successivo, consentendo di aumentare le frequenze e i posti a sedere.
Quando la “super” alta velocità diventerà realtà?
Ecco il punto: non sarà immediata. Per raggiungere i 350 km/h in sicurezza, non basta premere l’acceleratore. La pista deve essere rinnovata. In realtà, il motivo per cui non è stato fatto prima, nonostante la linea sia stata inaugurata nel 2008, è tecnico.
Secondo Puente, i test effettuati in passato sconsigliavano di superare i 320 km/h a causa del tipo di ballast (le pietre sotto i binari), che poteva causare danni. Tuttavia, nel 2014 Adif ha sviluppato una traversina (il pezzo che unisce le rotaie) brevettata che riduce il carico aerodinamico e consente di raggiungere tali velocità in sicurezza. Queste sono le traversine che verranno ora installate.
Il processo di rinnovamento “inizia ora”, ma sarà progressivo, sezione per sezione. Come riferimento, il rinnovamento totale della linea Madrid-Siviglia ha richiesto tre anni.
Nuovi accessi a La Sagrera
Il piano di miglioramento non riguarda solo la linea principale, ma anche gli accessi alle grandi città, che sono gli attuali colli di bottiglia. A Madrid, verrà costruita una nuova stazione ad alta velocità a Parla per decongestionare Atocha e Chamartín.
A Barcellona, il futuro nodo di La Sagrera è al centro dell’attenzione. Puente ha riconosciuto che gli attuali accessi presentano “un problema” in vista dell’aumento del traffico che il Corridoio Mediterraneo comporterà. Pertanto, il Ministero sta progettando “un nuovo accesso” collegato alla macro-stazione di La Sagrera, che consentirà “un maggiore accesso al treno ad alta velocità senza passare per Tarragona”, velocizzando le entrate e le uscite da Barcellona.

