La notizia, confermata dal quotidiano locale L’Independent de Gràcia, è un vero e proprio “colpo” nel panorama culturale di Barcellona. Per poter crescere, i Verdi hanno “battuto” il loro vicino, il supermercato che occupa i locali adiacenti, che non rinnoverà il contratto d’affitto, in scadenza a gennaio. Così, dagli scaffali delle merci alle poltrone e al buio della sala: lo spazio, che finora generava buoni introiti per la proprietà, sarà trasformato per accogliere i cinefili.
Mentre i cinema tradizionali chiudono o, nella migliore delle ipotesi, si trasformano in hamburgherie, il Verdi, uno dei cinema più belli del mondo, diventa il primo cinema di quartiere fuori dai centri commerciali a crescere da decenni.
Un secolo di V.O. e resistenza
La direttrice del Cinemes Verdi, Paz Recolons, ha spiegato che la decisione di espandersi è stata motivata dal traguardo del centenario. L ‘espansione aumenterà la capacità del complesso a 1.750 posti e, se tutto andrà secondo i piani, i lavori inizieranno nel febbraio 2026 e le nuove sale saranno pronte per l’inizio della prossima stagione in ottobre.
Non è la prima volta che il Verdi dimostra la sua capacità di adattamento. Inaugurato nel 1926 come Ateneo Cine Hall, negli anni ’30 è diventato Cinema Trébol prima di adottare il nome attuale. Nei decenni successivi, sono diventati un punto di riferimento per il cinema indipendente e per la versione originale sottotitolata (O.S.V.S.E.), una visione che, come ha sottolineato Adolfo Blanco (amministratore delegato di A Contracorriente, proprietaria dei cinema), è dovuta in gran parte a Enric Pérez, la forza trainante di questa trasformazione in multiplex e cinema d’autore.
In effetti, i numeri parlano da soli in questa storia di successo: i cinema hanno accolto mezzo milione di spettatori nel 2025, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente, sfidando il calo generale delle presenze al cinema.
Come i Cinemes Verdi festeggeranno l’espansione dei propri cinema
La celebrazione del centenario prevede una serie di eventi per rendere omaggio a questo angolo di Gràcia. Uno dei momenti salienti è la proiezione, il 10 febbraio, del documentario La vida és Verdi, una coproduzione diretta da Berta García Lacht e prodotta dalla stessa Isabel Coixet. Il film, che “rivendica l’importanza di mantenere vivo il grande schermo”, includerà testimonianze di personaggi come Richard Gere, Albert Serra e J.A. Bayona.
Verrà inoltre presentato un libro sulla storia del cinema, con testi di Josep Maria Contel, Paz Recolons ed Enric Pérez, e la Biblioteca Jaume Fuster ospiterà una mostra fotografica (dal 27 aprile al 31 maggio) e sarà il punto di partenza di un ciclo di proiezioni gratuite nelle biblioteche pubbliche della città, che inizierà il 15 marzo con la proiezione de La librería, alla presenza di Isabel Coixet.
D’altra parte, la decima edizione del BCN Film Fest dedicherà la sua sezione “essenziale” al centenario del Verdi, recuperando titoli che ne hanno segnato la storia, e la piattaforma 3Cat ha già incorporato la collezione “100 anys dels Verdi” con 58 titoli fondamentali nella storia del cinema.
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