Le Stelle Michelin sono il termometro ufficiale dell’altitudine della gastronomia di una città, e Barcellona ieri sapeva di arrivare al Gala dei Premi Michelin 2026 con la febbre, a causa delle due stelle perse in precedenza: il prestigioso Oria di Martín Berasategui (chiuso per lavori di ristrutturazione, anche se promettono di tornare in primavera) e il Kitchen & Bar Theatre (che chiuderà definitivamente le sue porte).
Fortunatamente, il caldo non ha raggiunto la soglia della febbre e il gala si è trasformato in un’occasione di gioia con l’arrivo della nuova selezione, dove Barcellona ha conquistato la categoria Due Stelle e ha guadagnato alcuni ristoranti a una stella, riaffermando la sua leadership gastronomica sulla scena nazionale.
Ristoranti premiati con la prima stella Michelin: nuove influenze asiatiche

In fondo alla classifica, Barcellona ha debuttato anche con due nuovi ristoranti che hanno ottenuto la loro prima stella, entrambi con una marcata influenza asiatica. Si tratta di Kamikaze, di Enric Buendía, e di Scapar, un menu omakase (degustazione alla cieca) dello chef giapponese Koichi Kuwabara. Kuwabara è stato discepolo di Albert Raurich al Dos Palillos, mentre Buendía ha perfezionato il suo stile pacato al Disfrutar, il che conferma l’influenza di el Bulli su questa avanguardia del Sud-Est asiatico.
Ristoranti a due stelle

Se c’è stato un chiaro vincitore nella capitale catalana, è stato Albert Adrià, che ha visto finalmente riconosciuto il suo lavoro con una meritata seconda stella per il suo progetto più personale e audace: Enigma. Dopo il disastro della pandemia, il geniale Adrià ha riversato tutta la sua forza creativa in questo spazio, un ristorante totalmente impegnato in un’avanguardia tanto giocosa quanto profonda.
Lo stesso Ferran Adrià si è spinto a dire che Enigma è la cosa più simile a mangiare oggi al tanto desiderato ElBulli, sottolineando l’immenso impatto e il virtuosismo minimalista che questo chef è riuscito a riconquistare e perfezionare. Non ha sorpreso nessuno, tranne forse lo stesso Albert Adrià, la cui reazione è stata tanto laconica quanto sincera: “È stata una sorpresa ricevere la seconda stella, grazie mille, non me l’aspettavo proprio”.

Ma Enigma non è stato l’unico a salire sul podio. Barcellona ha conquistato tre delle cinque nuove seconde stelle assegnate in Spagna, un bilancio che demolisce in un colpo solo il mito della superiorità dell’alta cucina madrilena. A far compagnia ad Adriànell’esclusivo club dei ristoranti a due stelle sono stati Aleia (con Rafa de Bedoya a capo dell’esecuzione e Pablo Airaudo alla direzione culinaria), situato nell’elegante Hotel Casa Fuster, e Mont Bar, con Francisco José Agudo in cucina, che ha scalato inarrestabilmente la classifica dopo aver ottenuto la sua prima stella lo scorso anno.
La raccolta catalana su questo gradino è completata da La Boscana, a Bellvís (Lleida), che si è aggiunta alla doppietta, suggellando il successo regionale.
Quest’anno, il gala tenutosi a Malaga non ci ha lasciato con un nuovo ristorante a tre stelle in Spagna, una decisione che, anche se può causare un po’ di delusione, consolida la base della gastronomia nazionale: nessuno dei quattro ristoranti di Barcellona con il massimo riconoscimento ha avuto la fatidica caduta e, cosa più importante, nemmeno nessuna delle stelle esistenti nel resto del territorio ha perso la sua distinzione.
Elenco completo delle nuove stelle Michelin a Barcellona
⭐️ Ristoranti con la prima stella (1*)
- Kamikaze (Barcellona)
- Scapar (Barcellona)
⭐⭐ Ristoranti con la seconda stella (2*)
- Enigma (Barcellona)
- Aleia (Barcellona)
- Mont Bar (Barcellona)
- La Boscana (Bellvís, Lleida)
⭐⭐⭐⭐ Ristoranti che hanno ottenuto la terza stella (3*)
- Nessun ristorante ha ottenuto il massimo riconoscimento nell’edizione 2026 della Guida Michelin della Spagna.